PROLOGO:
Il bastone per lo sterco, di UMMON
Un
monaco chiese ad Ummon, "Che cos'è il Buddha?"
Ummon
rispose: "Un bastone per lo sterco secco"….
Commento di Mumon:
Dobbiamo dire che, essendo così
povero, Ummon non può certo apprezzare il cibo sui piatti, oppure che egli è
così occupato che non può nemmeno scribacchiare correttamente. Egli è
disposto a sostenere la sua scuola tramite un bastone per lo sterco.
Guardate in che modo egli ha devastato la dottrina buddista!
Lampeggia il fulmine,
Scintille schizzano tutt’intorno.
In un battito delle vostre ciglia
Siete
già tutti andati (e dimenticati).
(Caso 21: del Mumnonkan)
Hsing-Chiao, Viaggiando a piedi:
Quando al maestro Wen-yen (Ummon, 864-949), fondatore della Scuola Yun-men, fu chiesto da un monaco novizio "Che cos'è il Buddha?" Egli rispose: "Un bastone per lo sterco secco"[1]. Una simile risposta, tuttavia, non è priva di senso. Essa fa riferimento agli insegnamenti iconoclastici del lignaggio Wen-yen ed all’antenato spirituale Hsuan-chien, cioè, Te Shan (781-867), noto per il fatto che, a seguito del suo risveglio, bruciò tutti i suoi libri e i commenti sullo Zen, e per aver realmente detto: "Il Buddha è un pezzo di sterco essiccato dei barbari, e la santità è solo un nome vuoto".
Poichè, con ogni
probabilità, il novizio non capì la risposta di Ummon "Un bastone per lo
sterco secco", egli si ritirò in cucina a lavare i piatti, perplesso e
sentendosi in colpa per la sua incapacità di comprendere. Dopo un po’ di
tempo, gli fu detto di andarsene, e provare a cercare fortuna altrove.
Quindi, così egli inizia la fase più importante della sua istruzione Zen,
cioè il hsing-chiao, diventare un vagabondo, "viaggiando a
piedi". [2]
Quei critici che chiamano il metodo Ch'an irrazionale e mistico e, quindi,
"assolutamente al di là dell’umana capacità di comprensione", sono uomini
che non riescono ad apprezzare il grande valore educativo di questa terza
fase, che consiste di spingere lo studente a viaggiare da una montagna
all'altra, da un monastero all’altro, da una scuola all'altra, studiando
sotto un certo maestro e poi da un altro. Molti dei famosi maestri Ch'an
trascorsero quindici, venti o trent’anni vagando e studiando sotto molti
altri noti maestri.
Lasciatemi citare ciò che Chu Hsi (1130-1200) disse nel suo profondo
apprezzamento per il valore del "viaggiare a piedi" per le varie scuole Ch'an.
Il grande leader dei movimento Neo-Confuciano era a letto malato e stava
avvicinandosi alla morte, che arrivò pochi mesi più tardi. Uno dei suoi
preferiti discepoli anziani, Ch'en Ch'un (1159-1223), era venuto a visitarlo
ed a trascorrere alcuni giorni nella sua scuola. Una sera, Chu Hsi dal suo
letto di malattia disse al visitatore: "Ora devi emulare il metodo
hsing-chiao (viaggiare a piedi) dei monaci. Ciò ti permetterà di
incontrare le migliori menti del regno, di osservare gli affari e le
condizioni del paese, vedere il paesaggio e la topografia dei monti e fiumi,
e di studiare le storiche tracce di origine e caduta, di pace e di guerra,
giuste o sbagliate, dei governi di ieri e di oggi. Solo in questo modo
potrai vedere la verità in tutti i suoi vari aspetti.... non vi è mai stato
un saggio che non sapesse nulla degli affari del mondo. Non vi è mai stato
un saggio che non sapesse affrontare situazioni nuove e mutevoli. Non vi è
mai stato un saggio che sia sempre rimasto seduto da solo in meditazione a
porte chiuse ....".
Ritorniamo al nostro novizio vagabondo che, come un monaco, viaggia sempre a
piedi, portando con sé solo un bastone, una ciotola, e un paio di sandali di
paglia. Egli chiede sempre l’elemosina per il suo vitto e alloggio, spesso
dovendo cercare rifugio in templi in rovina, grotte, o case abbandonate
lungo la via. Egli soffre per le asperità della natura e talvolta deve
sopportare la malvagità dell'uomo.
Egli vede il mondo e incontra ogni sorta di persone. Egli studia sotto le
grandi menti dei saggi, e impara a fare domande migliori e comincia ad avere
reali dubbi su sé stesso. Egli assiste i suoi simili con cui discute
problemi e scambia opinioni. In questo modo, la sua esperienza viene
approfondita e ampliata, e la sua comprensione aumenta. Poi, un giorno, gli
capita di sentire la voce di una donna di servizio, o il canto frivolo di
una ragazza che danza, o di odorare la dolce fragranza di un fiore senza
nome - e all’improvviso, egli comprende! Com’è vero, "il Buddha era come un
pezzo di sterco"! E com’è vero, "anche tre libbre di lino"! Tutto è così
evidente, adesso. Come quello che accadde al primo maestro Zen femminile del
Giappone, Chiyono, che vedendo le fasi della luna riflessa disse, "Il fondo
del secchio è bucato".
Ed egli copre lunghe distanze per ritornare dal suo vecchio maestro e, con le lacrime agli occhi e gioia nel cuore, gli rende grazie e venera i suoi piedi per aver voluto il suo bene e per non avergli reso le cose facili, così che egli ha potuto illuminarsi.
In un precedente articolo, io faccio cenno al mio fratello più giovane che, mentre un giorno stava facendo pulizia nel suo attico, scoprì un grosso scatolone dimenticato di cose messe via che un tempo appartenevano a me. Tra i contenuti della scatola c’era una consunta copia del testo di Buddismo Zen di D.T. Suzuki: ‘Scritti Scelti di D.T. Suzuki’ kTraduzioni di Dharma -Lo Zen "Viaggiando a piedi"d a Beautiful Daughters Daughters iTraduzioni di Dharma -Lo Zen "Viaggiando a piedi"x Beautiful